RT info:eu-repo/semantics/bookPart T1 Legittimare il progetto in ambito archeologico. Riflessioni al margine. A1 Zelli, Flavia K1 Arquitectura K1 Arqueología K1 Paisaje Patrimonial K1 Patrimonio K1 Proyecto arquitectónico K1 ruinas arqueológicas K1 restauración K1 contemporáneo K1 monumentos K1 6201 Arquitectura K1 6201.01 Diseño Arquitectónico K1 6201.99 Otras K1 6201.94 Restauración AB Il rapporto tra architettura, archeologia e restauro in età contemporanea rappresenta un particolare ambito di intervento le cui specificità e difficoltà richiedono – necessariamente – l’individuazione di una serie di caratteri distintivi e di coordinate critico-metodologiche, valide per futuri interventi di adeguamento e tutela di siti o più in generale resti archeologici.Ciò che ci proponiamo, per mezzo di questo scritto, è dimostrare come tali questioni vadano esaminate e risolte non tanto nei termini del restauro specialistico, quanto in quelli di più ampio respiro inerenti appunto la sfera del progetto architettonico. Anche quando l’intervento si pone come obiettivo la sola conservazione materica, infatti, esso non sarà mai esclusivamente tecnico o neutrale in quanto ad approccio architettonico, poiché ogni pianificazione strategica, persino la più semplice, esige la sensibilità di un buon architetto.Avremo modo di verificare, in tal senso, come esista un rapporto strettissimo tra l’azione sull’esistente e il fare architettura, dove quest’ultima deve confrontarsi con tracce archeologiche di varia consistenza e contesto, le cui necessità richiedono la capacità di misurarsi sia su dimensioni tangibili che intangibili, riformulando adeguatamente lo spazio. All’architetto che interviene spetta il compito di attivare la memoria – che come sappiamo è una facoltà attiva, che parte sempre dall’esperienza – controllando selettivamente ciò che considera cruciale mantener vivo, in quanto elemento depositario del valore culturale e/o sociale del bene.Tale nesso assegna dunque al progetto il compito di reintrodurre il patrimonio archeologico nella contemporaneità, permettendone la conservazione in termini non solo materici, ma anche dei valori e significati intrinseci di cui quella preesistenza si fa portatrice. PB Editorial Universidad de Sevilla SN 978-84-472-2970-3 YR 2020 FD 2020 LK https://uvadoc.uva.es/handle/10324/74556 UL https://uvadoc.uva.es/handle/10324/74556 LA ita NO Tejedor Cabrera, Antonio, Mercedes Linares Gómez del Pulgar, Marina López Sánchez y Rebeca Merino del Río (coords.): Innovación para la gestión integrada del patrimonio, el paisaje y el turismo. Sevilla; Valladolid: Editorial Universidad de Sevilla, Ediciones Universidad de Valladolid, 2020, p.74-87 NO Producción Científica DS UVaDOC RD 04-abr-2025