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dc.contributor.authorCamerin, Federico 
dc.contributor.authorFabris, Luca Maria Francesco
dc.date.accessioned2020-02-25T20:23:09Z
dc.date.available2020-02-25T20:23:09Z
dc.date.issued2017
dc.identifier.citationTalia Michele. URBANPROMO XIV EDIZIONE PROGETTO PAESE. Un futuro affidabile per la città. Apertura al cambiamento e rischio accettabile nel governo del territorio. Roma-Milán: Planum, 2017, p. 232-239es
dc.identifier.isbn9788899237097es
dc.identifier.urihttp://uvadoc.uva.es/handle/10324/40544
dc.descriptionProducción Científicaes
dc.description.abstractIn Friuli Venezia Giulia la militarizzazione del territorio è stata una pratica storicamente diffusa dal secondo dopoguerra, tuttavia, a partire dalla caduta del muro di Berlino del 1989 è iniziato un lento e graduale processo di restituzione al territorio delle strutture militari non più utili ai fini della difesa nazionale che, per la maggior parte, ancora oggi non sono state riconvertite ad usi civili. Lo scritto si prefigge l’obiettivo mettere in luce lo stato dell’arte aggiornato dei procedimenti di riconversione del patrimonio militare in Friuli Venezia Giulia e le (poche) buone pratiche di riuso portate a termine. La tesi è che le aree militari dismesse presentino le medesime caratteristiche delle aree industriali dismesse e che la loro reimmissione nel tessuto urbano vivo passi per una serie di azioni (sia legali sia urbanistiche sia sociali, progettuali e di recupero) del tutto simile. Il riuso e la reintegrazione di un’ex caserma nel tessuto urbano e nella vita quotidiana di una comunità locale permette di tracciare un approfondimento sulle molte questioni attuali e irrisolte in molti contesti (friulani e non solo). Come (ri)pensare aree di così ampie dimensioni in un periodo di mancanza di risorse pubbliche e crisi del settore immobiliare? Quali potrebbero essere gli scenari sostenibili per il futuro di una comunità? Queste risposte “locali” potrebbero essere lette come una soluzione pratica a varie situazioni ereditate dalla fine della Guerra Fredda e della sua forza ideologia. Gli autori si avvarranno anche delle analisi dei risultati di un workshop di progettazione architettonica e urbanistica svoltosi nel 2015 sul caso dell’ex caserma Trieste di Casarsa della Delizia (Pordenone) e proporranno una rilettura critica delle azioni, tutt’ora in atto, dell’Amministrazione locale casarsese per ottenere la restituzione dell’area demaniale e farne occasione di cambiamento attraverso usi temporanei e permanenti.es
dc.format.extent8 p.es
dc.format.mimetypeapplication/pdfes
dc.language.isoitaes
dc.publisherPlanum (Roma y Milán)es
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses
dc.subject.classificationpatrimonio militare dismesso, riconversione, Casarsa della Deliziaes
dc.titleDismissioni militari e cambiamento d’uso del territorio. Una lettura attraverso il caso dell’ex caserma Trieste a Casarsa della Delizia, Friuli Venezia Giuliaes
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/conferenceObjectes
dc.relation.publisherversionhttp://www.planum.net/un-futuro-affidabile-per-la-cittaes
dc.title.eventURBANPROMO XIV EDIZIONE PROGETTO PAESE. Un futuro affidabile per la città. Apertura al cambiamento e rischio accettabile nel governo del territorioes
dc.description.projectEuropean Joint Doctorate “urbanHIST”. European Union. This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under the Marie Skłodowska-Curie grant agreement No 721933.es
dc.relation.projectIDinfo:eu-repo/grantAgreement/EC/H2020/721933
dc.type.hasVersioninfo:eu-repo/semantics/publishedVersiones


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