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dc.contributor.authorZelli, Flavia 
dc.date.accessioned2025-01-28T22:22:34Z
dc.date.available2025-01-28T22:22:34Z
dc.date.issued2020
dc.identifier.citationTejedor Cabrera, Antonio, Mercedes Linares Gómez del Pulgar, Marina López Sánchez y Rebeca Merino del Río (coords.): Innovación para la gestión integrada del patrimonio, el paisaje y el turismo. Sevilla; Valladolid: Editorial Universidad de Sevilla, Ediciones Universidad de Valladolid, 2020, p.74-87es
dc.identifier.isbn978-84-472-2970-3es
dc.identifier.urihttps://uvadoc.uva.es/handle/10324/74556
dc.descriptionProducción Científicaes
dc.description.abstractIl rapporto tra architettura, archeologia e restauro in età contemporanea rappresenta un particolare ambito di intervento le cui specificità e difficoltà richiedono – necessariamente – l’individuazione di una serie di caratteri distintivi e di coordinate critico-metodologiche, valide per futuri interventi di adeguamento e tutela di siti o più in generale resti archeologici. Ciò che ci proponiamo, per mezzo di questo scritto, è dimostrare come tali questioni vadano esaminate e risolte non tanto nei termini del restauro specialistico, quanto in quelli di più ampio respiro inerenti appunto la sfera del progetto architettonico. Anche quando l’intervento si pone come obiettivo la sola conservazione materica, infatti, esso non sarà mai esclusivamente tecnico o neutrale in quanto ad approccio architettonico, poiché ogni pianificazione strategica, persino la più semplice, esige la sensibilità di un buon architetto. Avremo modo di verificare, in tal senso, come esista un rapporto strettissimo tra l’azione sull’esistente e il fare architettura, dove quest’ultima deve confrontarsi con tracce archeologiche di varia consistenza e contesto, le cui necessità richiedono la capacità di misurarsi sia su dimensioni tangibili che intangibili, riformulando adeguatamente lo spazio. All’architetto che interviene spetta il compito di attivare la memoria – che come sappiamo è una facoltà attiva, che parte sempre dall’esperienza – controllando selettivamente ciò che considera cruciale mantener vivo, in quanto elemento depositario del valore culturale e/o sociale del bene. Tale nesso assegna dunque al progetto il compito di reintrodurre il patrimonio archeologico nella contemporaneità, permettendone la conservazione in termini non solo materici, ma anche dei valori e significati intrinseci di cui quella preesistenza si fa portatrice.es
dc.format.mimetypeapplication/pdfes
dc.language.isoitaes
dc.publisherEditorial Universidad de Sevillaes
dc.publisherEdiciones Universidad de Valladolides
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccesses
dc.subjectArquitecturaes
dc.subjectArqueologíaes
dc.subjectPaisaje Patrimoniales
dc.subjectPatrimonioes
dc.subject.classificationProyecto arquitectónicoes
dc.subject.classificationruinas arqueológicases
dc.subject.classificationrestauraciónes
dc.subject.classificationcontemporáneoes
dc.subject.classificationmonumentoses
dc.titleLegittimare il progetto in ambito archeologico. Riflessioni al margine.es
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/bookPartes
dc.rights.holderEditorial Universidad de Sevillaes
dc.relation.publisherversionhttps://dx.doi.org/10.12795/9788447230150es
dc.identifier.publicationfirstpage74es
dc.identifier.publicationlastpage87es
dc.identifier.publicationtitleInnovación para la gestión integrada del patrimonio, el paisaje y el turismo.es
dc.description.projectFinanciado con el Proyecto del Plan Estatal 2013-2016 Retos - Proyectos I+D+i Smart Architectural and Archaeological Heritage: Instrumentos y Estrategias de Innovación para la Integración de la Gestión Patrimonial, Turística y Paisajística (HAR2016-79757-R).es
dc.type.hasVersioninfo:eu-repo/semantics/publishedVersiones
dc.subject.unesco6201 Arquitecturaes
dc.subject.unesco6201.01 Diseño Arquitectónicoes
dc.subject.unesco6201.99 Otrases
dc.subject.unesco6201.94 Restauraciónes


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